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Data / Ora
Date(s) - 14/04/2018
20:00 - 22:00

Luogo
Libreria Teatro Tlon

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LEI: la serva parla
Su Grazia Deledda, la Sardegna e le donne dimenticate

Conferenza-dibattito introduttiva di Neria De Giovanni e Maura Gancitano
Spettacolo di Magda Saba e Patrizio Pistonesi

Sabato 14 aprile
Alle 20.00
Ingresso 10€ tesseramento compreso

Una serata dedicata alla Sardegna, al femminile e a Grazia Deledda, la scrittrice italiana che per prima ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura.
Ci parleranno di lei Neria De Giovanni, saggista sarda esperta della sua storia e delle sue opere – su di lei su di lei ha pubblicato ben 12 volumi per Nemapress Edizioni -, e Maura Gancitano, scrittrice, editrice e filosofa affezionata alla sua figura, tanto da sceglierla per il progetto di Repubblica e Piccoli Maestri intitolato “S.O.S. Maturandi”(guarda il video qui).
Entrambe da sempre interessate allo studio e alla riscoperta delle figure femminili obliate dalla storia e dalla cultura patriarcale, le due scrittrici intavoleranno un dialogo fra loro e con il pubblico e introdurranno lo spettacolo LEI: la serva parla (Finalista al Premio Scenario 2017) scritto e interpretato da Magda Saba, attrice di origini sarde che, con l’accompagnamento delle musiche di scena originali di Patrizio Pistonesi, a sua volta ci racconterà la storia della sua trisavola Francesca Marongiu, che fu serva a casa Deledda.
Ospite speciale della serata Il Gremio, associazione dei sardi residenti a Roma.


LEI: la serva parla

Francesca Marongiu è la serva di casa Deledda. Da un’ambigua relazione con Andrea, fratello della celebre scrittrice, la serva rimane incinta. Le regole sociali la costringono, per tenere il bambino, a emigrare dalla Sardegna al continente prima e in Tunisia poi.
LEI è la serva e la scrittrice contemporaneamente: colei che difende la propria maternità e la donna che ha piena fiducia nella sua missione di scrittrice: sono i due volti di quel femminile che cerca il riconoscimento negato dalla violenza di molti secoli. Un confronto tra le due che, in fondo, si rivelano essere unite da una stessa forza. Un dialogo aperto con l’Uomo, con il figlio, che ascolta, osserva e scioglie i nodi del passato con la sua presenza.
Si può parlare alla e della Madre Terra a partire da una storia di donne?
Si può toccare il perdono e trasformare la rabbia in amore?
La poesia si fonde con la storia, il grottesco al sogno e alla realtà; suoni, filastrocche e canti popolari sono i linguaggi che si danno sulla scena; questa si anima con la danza dei corpi, con i suoni e con oggetti invisibili…
La trama prende ispirazione da fatti autobiografici e dalla vita e le opere di Grazia Deledda. Lo spettacolo nasce dall’esigenza dell’ascolto delle proprie radici e dall’intento di portare alla luce la realtà storica tra l’800 e il ‘900 e la condizione che in quel tempo la donna viveva come amante, madre e artista. Nel pieno rispetto della memoria di ognuno, l’opera intende restituire dignità e limpidezza alle relazioni e donare dolcezza e forza all’atto di Creazione.


Magda Saba si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 2006. Nel 2007 fonda insieme a M. Lesko la compagnia Aion Teater, che unisce Danza Teatro Musica Poesia e costruzione di Maschere Archetipi. Frequenta workshop internazionali di danza e Teatro. Nel 2010 consegue il diploma di Musicoterapia, lavora presso scuole d’infanzia, licei, centri per l’autismo. Pratica Aikido con il Maestro Kurihara.

Patrizio Pistonesi è attualmente iscritto al CERDO di Roma, centro di formazione di Osteopatia. E’ musicista polistrumentista, suona la Chitarra e le percussioni. Frequenta dal 2009 i corsi con Aion Teater. Partecipa al corso di produzione e organizzazione di eventi musicali con l’etichetta Marte Live di Roma. Collabora con diversi gruppi musicali.

Maura Gancitano è nata a Mazara del Vallo nel 1985. Ha pubblicato Malefica –trasformare la rabbia femminile (Edizioni TLON), Igiene e cosmesi naturali (Il LeoneVerde 2013). Ha pubblicato racconti su antologie (Voi siete qui, minimum fax, 2007; Sizilien und Palermo, Wagenbach, 2008; Libro sui libri, Lupo, 2010) e una raccolta di poesie (I lacci bianchi, Armando Siciliano, 2007), ha scritto sceneggiature per lungometraggi (Tuttotorna, Cecchi Gori, 2006) e booktrailer (Il primo che sorride, RaiEducational, 2007). Insieme ad Andrea Colamedici tiene in Italia e all’estero seminari di filosofia e immaginazione.

Neria De Giovanni nasce a Sestri Levante nel 1952 e vive tra Roma ed Alghero. Laureata in lettere all’Università di Cagliari, ha insegnato per otto anni letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Sassari. Giornalista pubblicista, è Presidente dell’ A.I.C.L. (Associazione Internazionale dei Critici Letterari) con sede a Parigi. È coordinatrice per l’Italia della Rete Europea F.A.M. (Femme Art Mediterranée). Ha pubblicato quasi una quarantina di volumi tra saggistica e prosa letteraria, ottenendo numerosi riconoscimenti. È tra le massime esperte di Grazia Deledda cui ha dedicato 12 volumi. Ideatrice e conduttrice del Premio Nazionale Alghero “Donna di Letteratura e Giornalismo” che si consegna a Roma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dirige il Portale Letterario e la Casa Editrice Nemapress di Alghero-Roma e ha curato diverse trasmissioni radiofoniche e televisive con emittenti regionali e nazionali. Studiosa ed autrice di libri incentrati su figure femminili affermatesi nel campo della storia, arte e/o letteratura: Amalasunta, Arianna (mitologia), Dolores Prato, Eleonora d’Arborea, Ilaria del Carretto, Ildegarda di Bingen, Juana Inés de la Cruz, Lola Mora, Louise Labé, Maria Carta, Mercè Rodoreda ed altre.


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